martedì 14 aprile 2020

LA SCIMMIA E IL GATTO di Lorenzo Pignotti

Versione audio: https://www.youtube.com/watch?v=NTSqQF5ourk


Di vaghi fiocchi e fregi aurei lucente
Terso cristallo in stanza ampia brillava
Dalla parete serica pendente,
Che con dolce magia tutte arrestava
Fise le donne almen per qualche istante,
Che passavano a caso ad esso avante.

Allo specchio trovossi dirimpetto
A caso uno Scimiotto.e tosto scorse
Dipinto sul cristallo un brutto aspetto;
Ma eh’era il suo ritratto non s’ accorse,
conoscerlo punto egli potea.
Chè sè stesso mai visto non avea.

Ed in età così poco matura
Un cacciator dal bosco lo rapìo,
Che rimembranza più della figura
Ei non avea del suo popol natio.
In somma sul cristal vide un sembiante
Deforme assai, non più veduto avante.

Fiso guarda l’imago, e poi s’appressa,
E sul vetro la zampa a lei distende,
E rimira che a lui s’accosta anch’essa,
E il muso al muso, e l’unghia all'unghia stende,
Tosto dietro al cristallo i lumi gira,
Che crede ivi celarsi e nulla mira.

Allor s'arresta, e con schernevol riso
Grida: Chi sei, bruttissima figura?
Cela ai raggi del dì sì sconcio viso,
Nasconditi, deforme creatura.
Dunque, o sciocco, gridogli allora un Gatto,
Cela te stesso; è quello il tuo ritratto.

Ti sei fatto giustizia, e quale il mondo
Ti chiama, da per te ti sei chiamato,
E quanto vago sia, quanto giocondo
Il tuo sembiante, alfine hai confessato;
Via, perchè cessi? segui pur sincero
L’elogio tuo, ch’è troppo bello e vero.

Stava la Scimia stupida e confusa,
E a sè gli sguardi ed al cristal volgea,
Ma quando poi s’accorse, che delusa
S’era cotanto, e il Gatto il ver dicea ;
Piena di rabbia allor lo specchio afferra,
E rotto in cento pezzi il caccia in terra.

« Questo specchio è la favola, in cui spesso
» Ride lo sciocco, se mirar si crede
» Del compagno il ritratto al vivo espresso,
» Ma se alla fine il proprio ancor ci vede,
» Biasma la favoletta, e di follia
» L’autore accusa, e il libro getta via. »




Tratto da
FAVOLE DI LORENZO PIGNOTTI
scelte ad uso della gioventù
dal Sac. Prof.
CELESTINO DURANDO
EDIZIONE QUARTA
TORINO, 1890
TIPOGRAFIA E LIBRERIA SALESIANA

Lorenzo Pignotti muore nell'Agosto del 1812 pertanto il testo è privo di diritto d’autore.

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