lunedì 18 maggio 2020

I DUE PASSERINI di Lorenzo Pignotti

Pe’ verdi rami scherzano

Con lascivetti voli.

E d'amor note cantano,

I flebili usignoli.

 

Quivi il fanello stridulo,

La tortora qui geme.

Qui tutta par l'aligera

Famiglia accolta insieme.

 

Di questa stanza rustica

Tra l’ ombre verdeggianti

Felici si vivevano

Due Passerini amanti ;

 

E d'un amor scambievole

Tant'erano infiammati,

Che mai non si mirarono,

Se non accompagnati.

 

Parea, che un'istess' anima

Con artifizio ignoto,

In un tempo medesimo

Desse a due corpi moto.

 

Per l’aria insiem volavano

L’ uno dell’ altra appresso,

Indi si riposavano

Sul ramoscello istesso.

 

Insiem vedeansi pendere

Sull ondeggiante e bionda

Spica, ed il rostro immergere

Insiem nella fresc’onda.

 

Indi con note tenere,

E armonici concenti

Parea. che ragionassero

In amorosi accenti.

 

Entro del seno concavo

D’ un' alta querce antica

Prendeano insiem ricovero

Poi nella notte amica.

 

E benché sciolti e liberi

In mezzo alla campagna

Ella altro amante, ei scegliere

Potesse altra compagna,

 

Egli fu sempre stabile

A’primi affetti sui,

Ella con fé recìproca

Non seppe amar che lui.

 

Ma della sorte prospera

Sempre è il favor fallace;

Sul piè mal fermo e instabile

Stassi il Piacer fugace.

 

Un di, che insiem gioivano

Fra gli amorosi affetti,

Di cacciatore barbaro

Restar fra i lacci stretti.

 

Entrambi allor si chiudono

In gabbia angusta, e insieme

Forzati sono a vivere

In fino all’ore estreme.

 

Ma oh strana ed incredibile

Mutazion d'affetti!

Ciò che bramaron liberi,

Aborrono costretti.

 

Vivere insiem i ramarono

Fino all'estremo lato,

Or che per forza il debbono.

Ciascuno è disgustato.

 

A contenergli è piccola

Ora una gabbia sola,

Accanto più non posano,

Chi qua, chi là sen vola.

 

Ognora si querelano,

Già l’odio è dichiarato,

Già già di sangue tingono

Rabbiosi il rostro irato.

 

Conviene alfìn dividerli

In due gabbie distinti

O da furor scambievole

Cadon entrambi estinti.

 

Udisti la mia favola ?

In questa è al vivo espresso

Il maritale vincolo,

Com’ è di moda adesso :

 

Vincolo non da simile

Indole ben formato,

Ma da un capriccio fervido,

Che muore appena nato.



Tratto da

FAVOLE DI LORENZO PIGNOTTI

scelte ad uso della gioventù

dal Sac. Prof.

CELESTINO DURANDO

EDIZIONE QUARTA

TORINO, 1890

TIPOGRAFIA E LIBRERIA SALESIANA

 

Lorenzo Pignotti muore nell'Agosto del 1812 pertanto il testo è privo di diritto d’autore.


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